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IL BOSCO VERTICALE

 € 9,99

Dettagli prodotto
eBook
Foliazione: 104 pagine

Editore: Action Group srl
Lingua: Italiano e Inglese

LA PUBBLICAZIONE

Da un’idea di Action Group e dello Studio Stefano Boeri Architetti, con la partecipazione di COIMA Image, nasce il volume monografico tecnico dedicato al Bosco Verticale.

Il volume contiene 104 pagine in italiano e inglese in cui questo importante progetto viene raccontato dal punto di vista architettonico, con particolare attenzione all’aspetto botanico e alla realizzazione degli interni. Ricercatezza e stile nella grafica, fanno di questo eBook un oggetto che anche nei dettagli ricorda la complessità e la meraviglia del progetto che illustra.

ISPIRAZIONI ARCHITETTO STEFANO BOERI 

“Nel 1972 avevo 16 anni e non sapevo che per le strade della mia città, Milano, si aggirava un personaggio bizzarro – l’artista austriaco Friedensreich Hundertwasser – che, con in mano un albero predicava l’idea di un’architettura nuova, fondata sulla presenza di alberi nelle case, nei cortili, nelle stanze.

A quel tempo ero uno studente di liceo impegnato nei movimenti della sinistra extraparlamentare e percorrevo protestando le stesse strade di Milano, senza preoccuparmi di temi come l’ecologia e la sostenibilità ambientale ma piuttosto dei grandi problemi delle diseguaglianze sociali, del diritto allo studio, dell’imperialismo.

Consideravo l’ecologia e l’ambiente questioni sovrastrutturali e ininfluenti, tipiche preoccupazioni della borghesia capitalista. Eppure, in Italia, a Firenze, in quegli stessi anni alcuni giovani architetti e artisti ventenni e trentenni impegnati nella cultura della contestazione, il Gruppo 9999, avevano cominciato a ragionare sul rapporto tra alberi e uomini nelle città e a costruire delle visioni estreme e radicali del futuro urbano. Immagini di luoghi urbani compenetrati dalle foreste e di boschi compenetrati dall’architettura. Ma anche la loro visione, così forte e radicale e inquietante, cadde nell’indifferenza della cultura dominante nella sinistra intellettuale italiana ed europea. Non avrei mai pensato, 40 anni dopo, di trovarmi a essere l’autore, proprio a Milano, di un’architettura che si propone di rivoluzionare il rapporto tra alberi e uomini all’interno di un centro urbano e che ambisce a promuovere una nuova idea di città”.